Ventiquattro ore prima della partita contro l’Inghilterra, il magazziniere della nazionale cercava disperatamente 38 maglie per le strade di Città del Messico. Da quel momento di panico nacque una delle divise più celebri della storia del calcio: la maglia blu dell’Argentina 1986.
22 giugno 1986.
Argentina contro Inghilterra.
Quarti di finale dei Mondiali.
Maradona segna il gol di mano più famoso del calcio.
Poi segna il Gol del Secolo.
Fine della storia.
O almeno così sembra.
Perché dietro questa, c’è un’altra storia. Che è emersa negli anni, un dietro alla quinte.
Ventiquattro ore prima di quella partita succede qualcosa che sembra uscito da una sceneggiatura. Il magazziniere della nazionale argentina gira per le strade di Città del Messico alla ricerca di una quarantina di maglie blu.
Le cerca nei negozi. Le cerca nei magazzini. Le cerca ovunque.
La storia della maglia blu dell’Argentina 1986
Perché il commissario tecnico Carlos Bilardo ha deciso che la maglia ufficiale di riserva non si può usare. Troppo pensante, fa sudare i giocatori e li appesantisce. L’avevano indossata negli ottavi di finale contro l’Uruguay. Contro l’Inghilterra nei quarti non possono usarle altrimenti le divise avrebbero inciso negativamente sulla prestazione in campo.
Quello che accade è una storia di improvvisazione, fortuna e ostinazione. Maglie comprate all’ultimo momento. Numeri argentati ritagliati con le forbici. Stemmi ricostruiti al computer durante la notte.
E una frase di Maradona che mette fine a ogni dubbio:
“Belle, mi piacciono. Con queste maglie battiamo gli inglesi”
In questa puntata del podcast Stoffa da Campioni racconto la storia di una maglia effimera. Non esisteva ufficialmente prima, è esistita per 2 ore e poi non si è mai più vista.
Quella indossata da Maradona che ha segnato con la Mano de Dios. Quella indossata dal 10 dell’Argentina per segnare il Gol del Secolo.
Quella che vale 9 milioni di euro.
Sempre che sia quella veramente usata in quella partita!


